Categoria: CONSIGLI SU ALIMENTAZIONE

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PASSIONE CARBONARA: 5 ERRORI DA NON COMMETTERE! No ratings yet.

Sarà sicuramente anche complice il viaggio che abbiamo fatto a Roma, ma i primi romani sono davvero imbattibili!

O, perlomeno, sono sul podio della TOP TEN dei migliori piatti italiani!

Specialmente sulla carbonara, però, spesso anche parlando e confrontandomi con colleghi blogger, mi ritrovo ad avere pareri discordanti sulla preparazione e sulla procedura di questo meraviglioso piatto.

Per togliere ogni dubbio, ho avuto il piacere di parlare e confrontarmi con un signore romano DOC, che mi ha spiegato per filo e per segno i passi cruciali per un’ottima carbonara.

Qui di seguito vi elenco, per semplicità, i 5 errori più comuni nella preparazione:

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BEVIAMO QUALCOSA? I migliori alcolici senza glutine<span class= No ratings yet. " />

BEVIAMO QUALCOSA? I migliori alcolici senza glutine No ratings yet.

Scoprirsi celiaci non significa solamente fare attenzione a non mangiare pasta – pane – pizza. Spesso e volentieri, infatti, il glutine si insidia anche laddove noi non pensavamo fosse possibile, come per esempio le bevande alcoliche.

Spesso in questi anni mi sono sentita chiedere più di una volta “Ma allora che cosa bevo quando esco con gli amici?”. Non mi reputo un’esperta di vini, birre e alcolici in genere, ma avendo un compagno appassionato nella preparazione dei cocktails, mi è venuta abbastanza semplice vederci chiaro!

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Il cambiamento più veloce e drastico nelle mie uscite mondane ha riguardato proprio la birra; di solito, mi piaceva sorseggiare una buona birra, e come si dice, fa figo e non impegna! E soprattutto costa poco, quindi serata garantita!

Ora, vedo che molti locali si stanno attrezzando ad avere anche birre senza glutine, ma se non dovessero averla, ho (ri)scoperto il piacere di sorseggiare un buon calice di vino rosso o bianco.

D’altra parte, sono in Piemonte e dove se non in Piemonte, posso assaporare un buon vino?!

La figata del vino è che è naturalmente senza glutine! Qualsiasi tipo, dal bianco, al rosso, al fermo o al vivace… Insomma, avete davvero l’imbarazzo della scelta e poi… trovo che sia così chic! 😊

Ma allora cosa possiamo bere?

Ci sono due grandi fattori di rischio per i celiaci:

  • L’alcol etilico;
  • Succhi utilizzati per i cocktails.

Risultati immagini per cocktail

Per quanto riguarda l’alcol etilico, questo è alla base di tutte le bevande alcoliche ed è proprio da qui che si producono distillati e liquori. E qui parte una seconda distinzione:

  • I distillati sono consentiti a noi celiaci solo ed esclusivamente se il prodotto è consumato puro, senza aromi, coloranti o additivi.

Sono dei distillati, per esempio, il brandy, il cachaca, il cognac, il rum e la tequila. Sono poi concessi anche distillati derivati dal grano, come per esempio il whisky, la vodka e il gin.

Tantissimo di questi distillati sono alla base di una miriade di cocktails, quindi, avete davvero l’imbarazzo della scelta.

  • I liquori, invece, sono ottenuti attraverso la macerazione, l’infusione e l’aggiunta di zucchero e aromi/coloranti. Va da sé, quindi, che sono più a rischio per i celiaci. In questo caso, dev’esserci l’etichetta riportante la dicitura “senza glutine” o, comunque, essere presente in prontuario.

I liquori sono per esempio il limoncello, il nocino, le creme (di limoncello, di whisky, ecc.), le centerbe, ecc..

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Un altro problema fondamentale sono poi i succhi utilizzati per i cocktails; e sì, perché la ricetta originale dei cocktails prevederebbe l’utilizzo di sola frutta fresca, ma sì sa, in questi casi il condizionale è d’obbligo, perché per una questione economica, molti locali preferiscono utilizzare gli sciroppi, ricchi di coloranti ed aromi, spesso non consentiti.

Quindi, assicuratevi sempre prima molto bene dell’utilizzo degli ingredienti e fate presente la vostra intolleranza… avranno sicuramente un occhio più attento!

Cosa prendere da bere?

Se è l’ora dell’aperitivo, potete optare per un calice di prosecco o uno spritz (occhio però al bitter che viene usato!). Se invece vi volete godere una buona serata in compagnia, ecco alcuni dei cocktails che preferisco:

  • Mojito (rum bianco, lime, zucchero di canna, menta fresca, ghiaccio e soda)
  • Caipiroska (anche nella variante alla fragola): attenzione allo sciroppo!!
  • Gin tonic (gin, acqua tonica, ghiaccio)
  • Cuba libre (rum chiaro, cocacola, lime)
  • Capirinha (cachaca, lime, zucchero di canna e ghiaccio)

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Questi sono solo alcuni dei cocktail concessi, ma basta davvero dar sfogo alla fantasia per scoprire mille varianti e viversi una bella serata in compagnia!

E voi, quale prendete di solito?

Intanto, vi lascio il video:

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SUSHI: I 7 ERRORI PIU’ COMUNI

SUSHI: I 7 ERRORI PIU’ COMUNI

I LOVE SUSHI… ho scoperto questi nuovi gusti qualche anno fa ed è stato un amore crescente, fino a quasi diventare ossessione…

Ne vado pazza; lo trovo super fashion, chic ma allo stesso tempo mi fa impazzire il connubio pesce crudo e riso.

Vogliamo poi parlare del temaki appena servito, con l’alga croccante croccante che si fonde con il riso, il salmone crudo e l’avocado??

Beh, ragazzi… esperienza sensoriale di un altro mondo; ve lo garantisco!

Pur essendo un’amante senza freni del sushi, mi rendo conto che forse forse qualche errore lo commetto anche io. Mangiare sushi è un’arte, una filosofia e si devono seguire delle regole ben precise e chiare per poterlo assaporare ed apprezzare al meglio.

Ecco quindi qui di seguito una breve guida (cercherò io per prima di farne tesoro!):

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  1. MAI MANGIARE IL SUSHI CON LE POSATE: Lo so, lo so.. è un dramma per noi che con le posate abbiamo sempre la situazione sotto controllo, provare a mangiare con le bacchette e temere che il boccone caschi sul tavolo dal tragitto piatto-bocca. Non disperate! Basta un minimo di pratica e qualche cenetta fuori a base di sushi che diverrete bravissimi. E’ importante però non usare le forchette e le posate in genere, perchè il contatto con il metallo potrebbe alterare il sapore reale del sushi. Ricordatevi: il sushi si mangia con le bacchette o con le mani! 🙂

Risultati immagini per SUSHI BACCHETTE2. NON SFREGARE LE BACCHETTE DOPO AVERLE STACCATEevitate di sfregare le bacchette dopo averle staccate… Usate solo ed esclusivamente per aiutarvi a mangiare il sushi.

3.NON MANGIARE LO ZENZERO ASSIEME AL SUSHI: questa è sicuramente una delle abitudini più comuni di chi è solito mangiare sushi. Lo zenzero, in realtà, non deve essere mangiato assieme al sushi, ma bensì “usato” per pulire il palato tra una tipologia di sushi e l’altra, in modo da sentirne appieno il sapore.

Immagine correlata4. NON MISCHIARE LA SALSA DI SOIA CON IL WASABI: ed ecco la seconda cattiva abitudine più frequente e gettonata. Il wasabi non va mischiato con la salsa di soia, ma mangiato in modo distinto. Il wasabi va messo infatti tra il riso e la fettina di pesce e non mischiato con la salsa di soia.

Risultati immagini per WASABI SUSHI5.NON INTINGERE IL RISO NELLA SALSA DI SOIA: effettivamente, poi, se mettiamo il wasabi tra la fettina di pesce e il riso, la salsa di soia come la consumiamo?! Non dobbiamo intingere il sushi nella salsa di soia dalla parte del riso, bensì dalla parte del pesce.

Risultati immagini per salsa di soia sushi6.NON MANGIARE IL SUSHI IN PIU’ BOCCONI: il sushi si assapora in un solo boccone, così dice la tradizione. D’altra parte è stato fatto piccolo apposta! 🙂

7. ZUPPA DI MISO: ed infine la zuppa di miso! La zuppa di di miso non si mangia con il cucchiaio, ma direttamente dalla ciotola. Lo so che effettivamente è molto lontano dalla nostra concezione occidentale, ma se dobbiamo mangiare orientale, almeno facciamo bene!

Ed ora raccontatemi… anche Voi le conoscevate tutte queste accortezze per poter assaporare al 100% il sushi? 🙂

 

 

 
PASQUA: AD OGNI REGIONE IL SUO DOLCE<span class= No ratings yet. " />

PASQUA: AD OGNI REGIONE IL SUO DOLCE No ratings yet.

Nelle ricorrenze come il Natale o la Pasqua, dove la tradizione culinaria italiana dà il meglio di sè, mi diverte sempre molto vedere come in ogni Regione, seppur vicina, ci sono usi e tradizioni diverse.

Vi porto, quindi, con me alla scoperta dei dolci tipici pasquali, regione per regione… Pronti? Dai, partiamo! 🙂

Valle d’Aosta:

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Il dolce tipico della Valle d’Aosta, arriva direttamente da Cogne. Il Mecoulin è una versione valdostana del più classico e conosciuto panettone, impreziosito con una golosa glassa di miele ed acqua e, a piacimento, farcito con crema, panna e cacao amaro.

Piemonte:

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I cugini piemontesi, invece, festeggiano la pasqua con le ciambelle pasquali, sfiziose ciambelle dolci ricche di frutta secca.

Lombardia:

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In tutta la Lombardia, nel periodo pasquale viene preparata la Resta, una sorta di focaccia dalla preparazione e dalla lievitazione molto lunga.

L’impasto è composto da frutta candita, burro, uvetta e se ancora non vi basta, potete sempre esagerare con l’aggiunta di panna o crema (o eventualmente tutte e due.. ehehehe)

Veneto:

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In Veneto, invece, viene preparata la fugassa, una focaccia, dall’impasto del pane dolce. Questo dolce pasquale ha una bellissima e romantica leggenda (e chissà se la tradizione è ancora valida?!) che racconta che questo dolce venisse regalato dai fidanzati alle proprie fidanzate con all’interno nascosto l’anello di fidanzamento.

Non so se è solo leggenda o tradizione che viene portata avanti ancora ad oggi, ma la trovo un’idea davvero carina, dolce ed originale, non trovate? 🙂

Trentino Alto Adige:

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In Trentino si prepara la corona pasquale, formato da un impasto intrecciato e cotto al forno, decorato ed impreziosito poi in un secondo momento con le uova sode dipinte e colorate dei bambini.

Un bel modo per intrattenere i bambini e renderli partecipi di una tradizione che va avanti ancora ad oggi.

Friuli Venezia Giulia:

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In Friuli troviamo la pinza pasquale, una sorta di briosche molto molto molto dolce, di solito accompagnata con salumi, formaggi e confetture.

In alternativa si può anche preparare con delle gocce di cioccolato.

Liguria:

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In Liguria, il dolce tipico pasquale arriva direttamente da La Spezia, con i suoi cavagnetti. 

E’ un dolce molto semplice, formato appunto da dei cestini (cavagnetti) con all’interno delle uova sode.

Emilia Romagna:

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In Emilia Romagna, il dolce pasquale è la zambela, una sorta di pagnotta dolce, preparata con farina, lievito, strutto (immancabile nella cucina romagnola!), latte, uova ed infine decorata con la granello di zucchero.

Buonissima e perfettissima per essere inzuppata nel latte! 🙂

Marche:

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Nelle Marche, troviamo la pizza dolce di Pasqua, una sorta di pasta di pane lievitata ed arricchita con zucchero, burro, uova e molti canditi, uvetta e liquore.

Toscana:

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La Toscana ci regala la sua schiaccia dolce pasquale, ed a differenza di quello che si può pensare, è un dolce molto lievitato e molto alto, fermentato in modo naturale.

Abruzzo:

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L’Abruzzo ci regala un dolce a cui sono molto legata (insieme a quello campano!), che è cavalli e pupe.

Mi ricorda infatti quando da bambina andavo a casa di mia nonna e preparavamo queste bamboline con l’uovo sodo nella pancia.

Questo dolce è sicuramente più per i piccini; vengono preparati questi biscotti di pasta frolla arricchiti poi con l’uovo sodo attorno alla pancia ed intrappolato.

Ai bambini vengono poi regalati i biscotti a forma di cavallo, mentre alle bambine quelli a forma di bambolina.

Lazio:

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Il dolce pasquale del Lazio arriva direttamente dalla ciociaria, con la sua pigna dolce, un pane dolce lievitato a cui a piacere vengono aggiunti canditi, uvetta, vaniglia e spezie in genere.

Umbria:

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L’Umbria ci regala il suo torcolo, un ciambellone ricco di canditi, uvetta, anice e pinoli.

Molise:

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Il Molise, invece, prepara la sua treccia dolce, un dolce soffice e profumato, grazie all’aggiunta del limone e del limoncello.

Campania:

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La Campania ci regala il dolce dei dolci per quanto riguarda la tradizione pasquale.

La pastiera napoletana viene infatti ben apprezzata in tutta Italia ed è sicuramente il dolce più conosciuto di Pasqua.

C’è chi la prepara con il grano cotto, chi con la ricotta e chi ancora con il riso… Ad ogni modo, rimane sempre un dolce delizioso!

Basilicata:

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La Basilicata ci dona le sue pannarelle, molto simili, come preparazione ad altre regioni italiane, come la Liguria e l’Abruzzo.

Puglia:

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In Puglia troviamo le scarcelle, ottimi biscotti decorati con glassa e codette colorate e uovo sodo. Molto buone e molto colorate, che solo a vederle mettono allegria.

Calabria:

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E la Calabria? Ci regala un dolce ricco e buonissimo, con le pitte con niepita.

Sono dei ravioli dolci cotti al forno ripieni con marmellata d’uva, cannella, noci tritate, cacao e liquore.

Sicilia:

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La Sicilia ci regala un dolce scenografico, con lo zuccotto pasquale.

Morbido pan di spagna tagliato a strati e bagnato nel liquore, farcito con panna, canditi e cioccolato.

Per i più golosi, viene poi glassato con marzapane colorato.

Sardegna:

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Ed infine la Sardegna, con i suoi pardulas, piccoli cestini cotti al forno ripieni di ricotta, zafferano e agrumi.

 

Ora ditemi voi, quali sono le vostre tradizioni e quali sono i vostri dolci pasquali preferiti. 🙂

 

 

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TOP & FLOP 2017<span class= No ratings yet. " />

TOP & FLOP 2017 No ratings yet.

Siamo a un altro giro di boa.. Un altro anno è finito e come tutti gli anni ci ritroviamo a fare i bilanci.

il vecchio anno lo voglio salutare con i prodotti TOP&FLOP che hanno caratterizzato questo lungo anno.

Devo essere sincera: trovare prodotti da inserire nei migliori e nei peggiori è stata dura, perché se da una parte ormai troviamo pochi prodotti FLOP, dall’altra abbiamo l’imbarazzo della scelta per i TOP!

Ad ogni modo, è stato complicato, ma ce l’ho fatta!! 💪🏻🎉🎉

Quindi, mettetevi comodi e godetevi questa classifica:

I TOP DEL 2017:

 – Semolino senza glutine Sineamin

Per tantissimo tempo, neanche immaginavo che potesse esistere il semolino senza glutine, e così per altrettanto tempo, ho accantonato in un angolo l’idea di poter mangiare il fantastico semolino dolce, un classico della cucina piemontese.

Ho provato per caso e con non pochi dubbi questo semolino, che è riuscito subito a conquistarmi.

La cottura è molto veloce e il sapore è pressoché molto simile, se non identico a quello con il glutine.

Prodotto assolutamente che non potrà mai più mancare nella mia dispensa e che merita di diritto la medaglia dei TOP 5 dell’anno 👍

La confezione contiene 500 G e il prezzo si aggira intorno ai 5-6 euro.

– Farina Caputo FioreGlut senza glutine

Ah, la farina Caputo! Solo a pensarci, mi viene da sognare ad occhi aperti e l’acquolina in bocca.

Mi piace molto provare nuove ricette salate e dolci in cucina e spesso mi ritrovo a “pasticciare” con farine di vario tipo; questa sicuramente è una delle mie migliori, se non la migliore in assoluto.

La farina Caputo è molto famosa per essere la farina prediletta per la preparazione dell’impatto della pizza a Napoli e la versione senza glutine non è certo da meno!

La cosa che più di tutte mi ha colpito, oltre al profumo che già dalla preparazione sa di pane, è sicuramente la sua resa, facilmente lavorabile e… Udite, udite, ELASTICA! Ebbene sì, elastica come se stessimo lavorando un impasto con farina con il glutine.

Sfido davvero chiunque a trovare la differenza con la farina glutinosa.. Finalmente, dopo tanto tempo sono riuscita a ritrovare il vero gusto del pane, che tanto mi mancava!

Il costo è parecchio alto; un chilo di farina si aggira intorno ai 8-9 euro, ma vi assicuro che è una esperienza a cui non potrete più fare a meno.

– Tortina con gocce di cioccolato Mulino Bianco

Non ho mai amato più di tanto le merendine, specialmente quelle senza glutine. Hanno all’incirca tutte lo stesso sapore, spesso artificiale e sono piene zeppe di calorie, il che non aiuta molto se si cerca di stare attenti alla linea.

Queste tartine della Mulino Bianco sono l’eccezione che conferma la regola.

Hanno poche calorie, quindi perdette per un dolce spuntino o per una colazione, senza per forza sgarrare ed hanno un sapore delizioso.

La farina integrale di riso le rende molto morbide, impreziosite ancora di più dalle gocce di cioccolato fondente.

Un’esplosione di gusto per niente artificiale, anzi molto delicato e piacevole.

– Grisbi senza glutine gusto limone

Grazie a Matilde Vincenzi per aver reso noi celiaci delle persone felici! 😉

Sicuramente una delle operazioni di mercato più azzeccate in assoluto!!!

Al momento ho provato solo quelli al gusto limone, ma prossimamente saranno mi sacrificherò anche per quelli al gusto cioccolato.

Sono talmente buoni che alle persone non celiache piacciano più di quelli glutinosi. La pasta frolla rimane ben compatta, non si sbriciola ma al tempo stesso rimane friabile e gustosa.

La crema è molto saporita; sembra di mangiare la crema pasticcerà al limone appena preparata ed è molto generosa.

Assolutamente TOP!

– Chocolate O’s della Schar 

Versione dei più conosciuti Oreo, senza glutine.

Due dischi di pasta frolla al cioccolato amaro, uniti da una generosa crema al latte.

Ottimi davvero… Oreo, non ti invidio più! 😉

I FLOP DEL 2017:

 

– Mini crackers gusto mediterraneo – Liberaire

Liberaire è una ditta specializzata in prodotti biologici senza glutine. Ho provato questi crackers al gusto mediterraneo con l’idea che mi avrebbero facilmente conquistata; amo molto i prodotti con quel sapore accattivante, capace di stuzzicarti il palato.

Purtroppo, però, hanno deluso ogni mia aspettativa; mi aspettavo dei crackers friabili e croccanti e mi sono ritrovata dei mini crackers poco friabili e per niente croccanti 😨

Il sapore che mi aspettavo stuzzicante e deciso, in realtà, era un sapore molto ambiguo. Anche ad annusarli, mi ricordavano molto il mangime dei canarini…. Insomma, tutto sembrava tranne che un crackers al gusto mediterraneo.

Assolutamente bocciato!

– Tagliatelle senza glutine Barilla

Tecnicamente queste tagliatelle sono perfette: lavorate con prodotti genuini, solo con mais bianco, mais giallo e riso, senza aggiunta di uova, sono piccoli nidi da circa 40/50 g l’uno.

La tagliatella è anche leggermente ruvida, perfetta per catturare meglio il condimento e  hanno un sapore molto buono, molto molto simile, se non identico a quelle con il glutine.

Ma allora perché nei FLOP??

Purtroppo perché quasi al termine della cottura, ancora al dente, iniziano a sfaldarsi e spezzarsi.

Peccato!!

– Farina per pane Barilla 

Anche in questo caso, Barilla presenta un prodotto che in teoria dovrebbe essere perfetto… E si, dovrebbe, perché anche in questo caso, mi sono trovata costretta a ricredermi!

È una miscela di farine naturali, ideata per pizza, pane e focaccia. Gli ingredienti sono molto validi, ma quello che salta subito all’occhio è la difficile, difficilissima lavorazione di questa farina.

Non assorbe in modo esaustivo l’acqua, e anche dopo la lievitazione, ci si trova davanti ad un impasto di difficile resa e gestione.

La miscela delle farine naturali fa sì che anche la lievitazione non risulti essere facile, con la conseguenza che il nostro panetto rimanga sempre piuttosto basso e “granuloso”.

Anche per quanto riguarda il sapore, non mi ha conquistata! Ormai dopo tanti anni di alimentazione senza glutine, ne ho provati tanti di prodotti, alcuni eccellenti, altri con un retrogusto veramente fastidioso.

Questa miscela di farina, anche per chi come me è di bocca buona, risulta essere davvero con un retrogusto particolare e strano, quasi fastidioso.

 – Frollini Cereal

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Riuscire a trovare dei biscotti per la colazione senza glutine che siano buoni, gustosi e dal sapore non artificiale sembra essere diventata la più ardua delle mission impossible. Sembra che siano fatti tutti con lo stesso impasto e di conseguenza hanno spesso lo stesso sapore.

Anche in questo caso, questi frollini non sono riusciti a conquistarmi.

Il colpevole principale è sicuramente il burro; troppo invadente, copre in maniera fastidiosa il sapore del frollini e lo rende particolarmente pesante anche da digerire. Va bene che la colazione dev’essere sostanziosa, ma così è davvero troppo!

Pasta Integrale Pastificio La Rosa

Ho comprato questa pasta sull’onda dell’entusiasmo di provare nuovi prodotti, scoprire nuovi sapori e farvi scoprire qualche novità.

Questa pasta viene prodotta da un pastificio Modenese, con un processo di essiccazione lento e le trafile a bronzo, quindi capirete bene che avevo moooolte aspettative, che purtroppo sono state ben presto disattese.

La pasta integrale nello specifico, perché la pasta bianca di mais e riso non l’ho ancora provata. La pasta integrale ha uno spiacevole retrogusto che neanche con sughi elaborati sono riuscita a mascherare.

Un punto a suo favore è sicuramente l’utilizzo di materie prime di alta qualità e biologiche. Nella fattispecie ho apprezzato molto l’utilizzo della sola farina di riso integrale e quinoa ma è probabilmente questa associazione che insieme non sposa bene.

Mi sono ripromessa però di assaggiare anche gli altri formati e la pasta bianca di riso e mais, sperando di poterne presto parlare bene e rivalutarla. 😊

Bene… questi sono i miei prodotti che ho voluto premiare o bocciare per questo 2017 appena finito!

Quali sono i vostri prodotti del cuore ❤️ è quelli assolutamente da bocciare 👎?

Fatemi sapere! 😘

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Le nuove stelle Michelin 2018<span class= No ratings yet. " />

Le nuove stelle Michelin 2018 No ratings yet.

Anche quest’anno assegnate le nuove stelle Michelin! ✨

Ormai, specialmente nel settore non si parla di altro specialmente per il clamore suscitato da Carlo Cracco per aver, ahimè, perso una stella.

Ma entriamo in questo mondo stellato, alla scoperta dei nuovi locali.

Che cos’é la stella?

È un distintivo delle migliori realtà della ristorazione attivo dal 1926, promosso proprio dalla casa di pneumatici per recensire i migliori ristoranti, utili durante il viaggio.

Nello specifico viene valutata la cucina, lo chef e la location.

Risultati immagini per stelle michelin

Quali sono i parametri?

Durante il giudizio vengono assegnate da 1 a 3 stelle.

– Una stella: ristorante molto buono nella categoria, cucina di buon livello, tradizionale dove si sente però la mano dello chef.

– Due stelle: cucina eccellente. Cucina di livello molto alta, in cui l’espressione principe é la creatività dello chef.

– Tre stelle: cucina eccezionale. Grande ristorante in cui ci si aspetta la perfezione.

Risultati immagini per stelle michelin

Le stelle in Valle d’Aosta:

Località Prov. Stelle Locale
Aosta AO Vecchio Ristoro
Cogne AO Le Petit Restaurant
Gignod AO La Clusaz

 

Le stelle in Liguria:

Località Prov. Stelle Locale
Arenzano GE The Cook
Arma Di Taggia IM La Conchiglia
Cervo IM San Giorgio
Imperia/Oneglia IM Agrodolce
San Remo IM Paolo e Barbara
Imperia / Porto Maurizio IM Sarri
Ameglia SP Mauro Ricciardi alla Locanda dell’Angelo
Bergeggi SV Claudio
Millesimo SV Locanda dell’Angelo
Noli SV Il Vescovado

 

 

Le stelle in Piemonte:

 

 

Località Prov. Stelle Locale
Acqui Terme AL I Caffi
Alessandria AL I Due Buoi
Alessandria Spinetta / Marengo AL La Fermata
Canelli AT San Marco
Isola D’asti AT Il Cascinale Nuovo
Tigliole AT Ca’ Vittoria
Pollone BI Il Patio
Alba CN Piazza Duomo
Alba CN  N Larossa
Alba CN Locanda del Pilone
Benevello CN Villa d’Amelia
Canale CN All’Enoteca
Cervere CN Antica Corona Reale-da Renzo
Cherasco CN Da Francesco
Grinzane Cavour CN Marc Lanteri al Castello
Guarene CN La Madernassa
La Morra CN  N Osteria Arborina
Piobesi d’Alba CN 21.9
Priocca D’alba CN Il Centro
Santo Stefano Belbo CN Il Ristorante di Guido da Costigliole
Serralunga D’alba CN La Rei
Serralunga D’alba CN Guido
Treiso CN La Ciau del Tornavento
La Morra CN Massimo Camia
Novara NO Tantris
Orta San Giulio NO Villa Crespi
Soriso NO Al Sorriso
Orta San Giulio NO Locanda di Orta
Caluso TO Gardenia
Pinerolo TO Zappatori
Rivoli TO Combal.zero
San Maurizio Canavese TO La Credenza
Torino TO Casa Vicina-Eataly Lingotto
Torino TO Magorabin
Torino TO Vintage 1997
Torino TO Del Cambio
Venaria Reale TO Dolce Stil Novo alla Reggia
Verbania / Fondotoce VB Piccolo Lago
Verbania / Pallanza VB Il Portale
Vercelli VC Cinzia da Christian e Manuel

Risultati immagini per cannavacciuoloLe stelle in Lombardia:

Località Prov. Stelle Locale
Almè BG Frosio
Ambivere BG Antica Osteria dei Camelì
Cavernago BG Il Saraceno
Bergamo BG Casual
Brusaporto BG Da Vittorio
Chiuduno BG A’anteprima
San Paolo d’Argon BG  N Florian Maison
Trescore Balneario BG LoRo
Treviglio BG San Martino
Villa D’almè BG Osteria della Brughiera
Calvisano BS Gambero
Castrezzato BS Da Nadia
Concesio BS Miramonti l’Altro
Corte Franca / Borgonato BS Due Colombe
Desenzano Del Garda BS Esplanade
Gardone Riviera / Fasano BS Lido 84
Gargnano BS Villa Feltrinelli
Gargnano BS La Tortuga
Gargnano BS  N Villa Giulia
Manerba Del Garda BS Capriccio
Pralboino BS Leon d’Oro
Sirmione BS La Rucola
Albavilla CO Il Cantuccio
Bellagio CO Mistral
Campione D’italia CO Da Candida
Como CO I Tigli in Theoria
Pellio D’intelvi CO La Locanda del Notaio
Torno CO  N Berton al Lago
Castello  Di Brianza LC Dac a trà
Lecco LC Al Porticciolo 84
Vigano’ LC Pierino Penati
Seregno MB Pomiroeu
Cornaredo MI D’O
Milano  MI Enrico Bartolini al Mudec
Milano MI Il Luogo di Aimo e Nadia
Milano MI Seta
Milano MI  N VUN
Milano MI Alice-Eataly Milano Smeraldo
Milano MI Armani
Milano MI Berton
Milano MI   N Contraste
Milano MI Cracco
Milano MI   N Essenza
Milano MI Innocenti Evasioni
Milano MI Felix Lo Basso
Milano MI Iyo
Milano MI Joia
Milano MI Lume
Milano  MI Sadler
Milano MI Tano Passami l’Olio
Milano MI Tokuyoshi
Milano MI  N Trussardi alla Scala
Canneto Sull’Oglio MN Dal Pescatore
Quistello MN Ambasciata
Certosa Di Pavia PV Locanda Vecchia Pavia “Al Mulino”
Vigevano PV I Castagni
Madesimo SO Il Cantinone e Sport Hotel Alpina
Mantello SO La Présef
Villa Di Chiavenna SO Lanterna Verde
Fagnano Olona VA Acquerello
Gallarate VA Ilario Vinciguerra
Laveno-Mombello VA La Tavola
Olgiate Olona VA Ma.Ri.Na.

Risultati immagini per carlo cracco

Le stelle in Veneto:

Località Prov. Stelle Locale
Cortina D’Ampezzo BL Tivoli
Pieve D’Alpago BL Dolada
Puos D’Alpago BL Locanda San Lorenzo
San Vito di Cadore BL Aga
Sappada BL Laite
Vodo Cadore BL Al Capriolo
Pontelongo PD Lazzaro 1915
Rubano PD Le Calandre
Selvazzano Dentro PD La Montecchia
Treviso TV  N Undicesimo Vineria
Follina TV La Corte
Oderzo TV Gellius
Castelfranco Veneto TV Feva
Campagna Lupia / Lughetto VE Antica Osteria Cera
Scorze’ VE San Martino
Venezia VE Dopolavoro
Venezia VE  N Glam
Venezia VE Met
Venezia VE Oro Restaurant
Venezia VE Osteria da Fiore
Venezia VE Quadri
Venezia VE Il Ridotto
Venezia VE Venissa
Altissimo VI Casin del Gamba
Asiago VI La Tana Gourmet
Asiago VI  N  Stube Gourmet
Barbarano Vicentino VI Aqua Crua
Lonigo VI La Peca
Vicenza VI El Coq
Bardolino VI La Veranda
Schio VI Spinechile
Arzignano VI Macelleria Damini & Affini
Cavaion Veronese VR Oseleta
Isola Rizza VR Perbellini
Malcesine VR Vecchia Malcesine
Verona VR Il Desco
Verona VR Casa Perbellini
Verona VR Osteria la Fontanina

Le stelle in Trentino Alto Adige:

Località Prov. Stelle Locale
Alta Badia / San Cassiano BZ  N St. Hubertus
Alta  Badia / San Cassiano BZ  N La Siriola
Alta Badia / Corvara BZ La Stüa de Michil
Appiano sulla Strada del Vino / S. Michele BZ Zur Rose
Castelbello Ciardes BZ Kuppelrain
Chiusa BZ Jasmin
Dobbiaco BZ Tilia
Falzes / Molini BZ Schöneck
Merano BZ Sissi
Merano / Freiberg BZ Castel Fragsburg
Mules BZ Gourmetstube Einhorn
Nova Levante BZ Johannes-Stube
Ortisei BZ Anna Stuben
Sarentino BZ Alpes
Sarentino BZ Terra
Selva di Val Gardena BZ Alpenroyal Gormet
Tesimo BZ Zum Löwen
Tirolo BZ Trenkerstube
Tirolo BZ   N Culinaria im Farmerkreuz
Cavalese TN El Molin
Madonna Di Campiglio TN Dolomieu
Madonna Di Campiglio TN Il Gallo Cedrone
Moena TN Malga Panna
Trento/ Ravina TN Locanda Margon
Vigo Di Fassa / Tamion TN ‘L Chimpl

Le stelle del Friuli Venezia Giulia:

Località Prov. Stelle Locale
Cormons GO Al Cacciatore-della Subida
Dolegna del Collio / Vencò GO L’Argine di Vencò
San Quirino PN La Primula
Colloredeo Di Monte Albano UD La Taverna
Rivignano UD Al Ferarùt
Ruda UD Osteria Altran
Udine / Godia UD Agli Amici

Le stelle dell’Emilia-Romagna:

Località Prov. Stelle Locale
Bologna BO I Portici
Imola BO San Domenico
Sasso Marconi BO Marconi
Savigno BO Trattoria da Amerigo
Cesenatico FC La Buca
Cesenatico FC  N Magnolia
Codigoro FE La Capanna di Eraclio
Codigoro FE La Zanzara
Modena MO Osteria Francescana
Modena MO L’Erba del Re
Modena MO Strada Facendo
Borgonovo Val Tidone PC La Palta
Carpaneto Piacentino PC Nido del Picchio
Parma PR Inkiostro
Parma PR Parizzi
Polesine Parmense PR Antica Corte Pallavicina
Soragna PR Locanda Stella d’Oro
Quattro Castella / Rubbianino RE Ca’ Matilde
Rubiera RE Arnaldo-Clinica Gastronomica
Rimini / Miramare RN Guido
Pennabilli RN Il Piastrino

Le stelle in Toscana:

Località Prov. Stelle Locale
Cortona AR Il Falconiere
Firenze FI Enoteca Pinchiorri
Firenze FI Borgo San Jacopo
Firenze FI La Leggenda dei Frati
Firenze FI Ora D’Aria
Firenze FI Il Palagio
Firenze FI La Bottega del Buon Caffè
Firenze FI Winter Garden By Caino
Tavarnelle Val Di Pesa FI La Torre
Tavarnelle Val Di Pesa / Badia a Passignano FI Osteria di Passignano
Castiglione della Pescaia GR La Trattoria Enrico Bartolini
Massa Marittima / Ghirlanda GR Bracali
Montemerano GR Caino
Porto Ercole GR Il Pellicano
Seggiano GR Silene
Marina Di Bibbona LI La Pineta
Forte Dei Marmi LU Bistrot
Forte Dei Marmi LU Lorenzo
Forte dei Marmi LU Lux Lucis
Forte Dei Marmi LU La Magnolia
Lucca LU Butterfly
Lucca LU L’Imbuto
Viareggio LU Piccolo Principe
Viareggio LU Romano
Lamporecchio PT Atman a Villa Rospigliosi
Casole D’Elsa SI Il Colombaio
Castelnuovo Berardenga SI La Bottega del 30
Castelnuovo Berardenga SI  N Poggio Rosso
Castiglione d’Orcia SI  N Osteria Perillà
Chiusi SI I Salotti
Colle Di Val D’elsa SI Arnolfo
Chiusdino SI Meo Modo
Gaiole in Chianti SI Il Pievano
San Casciano Dei Bagni / Fighine SI Castello di Fighine
San Gimignano SI  N Cum Quibus

Le stelle in Umbria:

Località Prov. Stelle Locale
Norcia PG Vespasia
Baschi TR Vissani

Risultati immagini per vissaniLe stelle nelle Marche:

Località Prov. Stelle Locale
Loreto AN Andreina
Senigallia AN Uliassi
Senigallia / Marzocca AN Madonnina del Pescatore
Fermo FM Emilio
Pesaro PU Nostrano

Le stelle nel Lazio:

Località Prov. Stelle Locale
Acuto FR Colline Ciociare
Lido di Latina LT Il Vistamare
Ponza (Isola di) LT Acqua Pazza
Rivodutri RI La Trota
Fiumicino RM Pascucci al Porticciolo
Labico RM Antonello Colonna Labico
Fiumicino RM Il Tino
Gennazzaro RM Aminta Resort
Roma RM La Pergola
Roma RM Il Pagliaccio
Roma RM Acquolina Hostaria in Roma
Roma RM  N All’oro
Roma RM Antonello Colonna
Roma RM  N Aroma
Roma RM Assaje
Roma RM Bistrot 64
Roma RM Il Convivio-Troiani
Roma RM The Corner
Roma RM Enoteca la Torre
Roma RM Glass Hostaria
Roma RM Imàgo
Roma RM  N La Terrazza dell’Eden
Roma RM Magnolia
Roma RM Metamorfosi
Roma RM Per Me
Roma RM Pipero
Roma RM Enoteca al Parlamento Achilli
Roma RM Stazione di Posta
Roma RM  N Tordomatto
Acquapendente / Trevinano VT La Parolina

Le stelle della Campania:

Località Prov. Stelle Locale
Vallesaccarda AV Oasis-Sapori Antichi
Sorbo Serpico AV Marennà
Telese BN Krèsios
Telese BN  N Locanda del Borgo
Caserta CE Le Colonne
Vairano Patenora CE Vairo del Volturno
Brusciano NA Taverna Estia
Capri (Isola di) / Anacapri NA L’Olivo
Capri (Isola di) / Anacapri NA Il Riccio
Castellammare di Stabia NA Piazzetta Milù
Ischia/Casamicciola NA Il Mosaico
Ischia NA Danì Maison
Ischia (Isola d’) / Lacco Ameno NA Indaco
Massa Lubrense / Nerano NA Quattro Passi
Massa Lubrense / Nerano NA Taverna del Capitano
Massa Lubrense / Termini NA Relais Blu
Napoli NA Il Comandante
Napoli NA Palazzo Petrucci
Napoli  NA Veritas
Quarto NA Sud
Sant’agata Sui Due Golfi NA Don Alfonso 1890
Sant’Agnello NA Don Geppi
Sorrento NA Il Buco
Sorrento NA Terrazza Bosquet
Pompei NA President
Vico Equense NA Antica Osteria Nonna Rosa
Vico Equense NA Maxi
Vico Equense / Marina Equa NA Torre del Saracino
Capri NA Mammà
Amalfi SA La Caravella
Conca dei Marini SA  N Il Refettorio
Eboli SA Il Papavero
Maiori SA Il Faro di Capo d’Orso
Mercato San Severino SA Casa del Nonno 13
Paestum SA Le Trabe
Positano SA  N La Serra
Positano SA La Sponda
Positano SA Zass
Ravello SA Rossellinis
Salerno SA Re Maurì
Valva SA Osteria Arbustico

Le stelle dell’Abruzzo:

Località Prov. Stelle Locale
Castel Di Sangro AQ Reale
L’aquila AQ Magione Papale
Guardiagrele CH Villa Maiella
San Salvo / San Salvo Marina CH Al Metrò
Civitella Casanova PE La Bandiera
Pescara PE Café les Paillotes
Roseto degli Abruzzi TE  N D.one Restaurant

Le stelle della Puglia:

Località Prov. Stelle Locale
Conversano BA Pasha
Barletta BA Bacco
Monopoli BA Angelo Sabatelli
Andria BA Umami
Carovigno BR Già Sotto l’Arco
Ceglie Messapica BR Al Fornello-da Ricci
Ostuni BR  Cielo
Trani BT  Quintessenza

Le stelle della Calabria:

Località Prov. Stelle Locale
Catanzaro CZ Antonio Abbruzzino
Isola di Capo Rizzuto KR Pietramare
Strongoli KR Dattilo
Marina Di Gioiosa Jonica RC Gambero Rosso

Le stelle della Sicilia:

Località Prov. Stelle Locale
Licata AG La Madia
Caltagirone CT Coria
Linguaglossa CT Shalai
Taormina ME Principe Cerami
Taormina Lido di Spisone ME La Capinera
 Eolie / Salina ME Signum
Eolie / Vulcano ME Cappero
Palermo / Mondello PA Bye Bye Blues
Bagheria PA I Pupi
Terrasini PA Il Bavaglino
Modica RG Accursio
Ragusa RG Duomo
Ragusa RG Locanda Don Serafino
Ragusa RG La Fenice

Le stelle della Sardegna:

Località Prov. Stelle Locale
Cagliari CA Dal Corsaro
Siddi VS S’Apposentu

Le stelle della Repubblica di San Marino:

Località Prov. Stelle Locale
San Marino SMR Righi la Taverna

 

Qualcuno di voi ha già avuto l’onore di provare uno di questi ristoranti?

Presto mi informerò per sapere quali di questi offrono anche soluzioni gluten free! 🙂

 

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I 7 SEGRETI PER UN RISOTTO PERFETTO<span class= No ratings yet. " />

I 7 SEGRETI PER UN RISOTTO PERFETTO No ratings yet.

Il riso é una fonte essenziale ed indispensabile per chi soffre di celiachia; basti pensare a tutte le volte che abbiamo “aggiustato” una cena in compagnia preparando un risotto.

Il risotto, però, é sicuramente molto più apprezzato al Nord e man mano che si scende giù per lo stivale si possono sentire frasi del tipo “preferisco un piatto di pasta, grazie!”.

In realtà, la preparazione del risotto é una vera e propria arte, che bisogna saper gestire e preparare con cura… Solo allora sono sicura che anche chi ora apprezza di più la pasta, darà dei punti favorevoli al risotto.

Ma torniamo ai punti critici della preparazione del risotto: come vi dicevo prima, bisogna stare attenti a qualche piccolo accorgimento per un’ottima riuscita del nostro piatto.

Vediamoli insieme:

SCELTA DEL RISO:

Sembra una scelta banale, ma poi banale non lo è! Il riso, infatti, non é tutto uguale e non tutti i tipi di riso si prestano alla preparazione del risotto.

Alcune tipologie di riso, come per esempio il Parboiled, non sono adatti perché contengono troppo amido. Meglio quindi scegliere una tipologia tra Arborio, Vialone nano e Carnaroli.

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SCELTA DELLA PADELLA:

La cottura del risotto, perché possa essere ottimale, deve cuocere in maniera uniforme. Scegliere quindi padelle basse e larghe, dal fondo spesso.

TOSTARE IL RISO:

La tostatura del riso é FONDAMENTALE: serve infatti a sigillare il chicco di riso, senza che possa rilasciare troppo amido.

Se non lo fate, incapperete in un risotto sicuramente colloso, dovuto appunto al rilascio dell’amido, senza contare il fatto che non riuscire a sfumare in modo ottimale con il vino bianco.

BRODO:

Ok alla preparazione del brodo per insaporire il nostro risotto, ma attenzione! Innanzitutto non dev’essere troppo saporito per evitare di coprire il sapore del risotto ed é fondamentale che venga usato caldo.

Usandolo freddo, infatti, vanificheremo gli sforzi della cottura uniforme, raffreddando il risotto e rischiando di ottenere un risotto colloso e poco gradevole.

MESCOLARE IL RISO:

Il risotto va mescolato di tanto in tanto… Né troppo ma neanche troppo poco. Ricordiamoci che non stiamo preparando la polenta, ma un risotto ?

MANTECARE:

La mantecatura a fine cottura é indispensabile per legare bene il risotto e i suoi sapori. a cottura ultimata, spegnete il fuoco e mescolate in modo deciso con l’aggiunta di parmigiano e una noce di burro.

Fate riposare un paio di minuti prima di servire.

FORMAGGIO:

Il formaggio va aggiunto a fine cottura (tranne in alcuni casi!) ma attenzione a non esagerare perché rischierete di coprire il sapore!

Ora non vi resta che provare… Sono sicura che il risultato sarà ottimo!

Scrivetemi a fantasiaceliaca@gmail.com per lasciarmi la Vostra ricetta del risotto perfetto… Le migliori saranno pubblicate sul mio sito!

 

 

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SUSHI SENZA GLUTINE? Una piccola guida all’uso<span class= No ratings yet. " />

SUSHI SENZA GLUTINE? Una piccola guida all’uso No ratings yet.

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SOS GLUTINE NASCOSTO: piccola guida agli alimenti improbabili che contengono glutine<span class= No ratings yet. " />

SOS GLUTINE NASCOSTO: piccola guida agli alimenti improbabili che contengono glutine No ratings yet.

“Sei celiaco? Ah, ok… non puoi mangiare pasta, pane, pizza!”

Spesso, in effetti, si tende a semplificare il concetto di celiachia… Un pò perchè, ahimè, alcuni ancora non sanno cosa sia la celiachia, un pò perchè effettivamente, non so voi, ma io la trovo una cosa davvero molto noiosa fermarmi ogni volta a fare l’elenco completo degli alimenti che non posso mangiare e così, io per prima, taglio corto il discorso.

Questa piccola guida, invece, racchiude tutti gli alimenti che a onor di logica consideriamo improbabili ma che invece il glutine lo contengono eccome! O almeno, un occhio maggiore è bene darlo.

Consiglio questa guida a tutti, perché può capitare prima o poi di dover invitare un celiaco a cena… Almeno non vi ritroverete impreparati! 🙂

Il dado

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Il comune e classico dado che usiamo e io adoro soprattutto in questa stagione con le mie amate minestrine, in effetti, potrebbe essere a rischio. Il glutine potrebbe infatti essere presente sotto forma di aromi naturali o di glutammato monosodico.

Attenzione quindi che sulla confezione venga riportata la dicitura “senza glutine”

Il Ketchup e le salse in genere

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Le salse in generale, quelle che noi tanto amiamo accompagnare con carni o patatine fritte, possono effettivamente essere a rischio, perchè potrebbero essere presenti addensanti o stabilizzanti contenenti glutine.

Succhi di frutta

Risultati immagini per succhi di frutta

A meno a che il succo sia di 100% frutta, fate attenzione, perchè anche i succhi di frutta possono nascondere il glutine sottoforma di fibre o altre sostanze.

Salsa di soia

Immagine correlata

La soia, sappiamo bene, è un legume che spesso troviamo nella nostra tavola, soprattutto di noi celiaci. Ma, per quanto riguarda la salsa, la questione si fa leggermente più complicata. Questo perchè, anche in questo caso, la salsa di soia spesso viene addizionata con addensanti e aromi vari che spesso sono vietati a noi celiaci.

Lievito per dolci

Risultati immagini per lievito per dolci

Attenzione anche al lievito!

Se il lievito è secco o in bustina è necessario accertarsi della mancanza reale del glutine. Se, invece, il lievito è il classico panetto di lievito di birra (spesso usato anche per la preparazione di dolci) possiamo stare tranquilli che è adatto alla dieta celiaca.

Curry

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Sì, immagino il vostro stupore! Il curry può considerarsi senza glutine solo ed esclusivamente se non addizionato con aromi, amidi, additivi, ecc..

 Zucchero a velo

Risultati immagini per zucchero a velo

Lo zucchero a velo può considerarsi a rischio solo se è aromatizzato, altrimenti NO PROBLEM!

Risotto in busta

Risultati immagini per risotto in busta

Ok, ormai lo sappiamo… il riso è una validissima alternativa alla pasta perchè naturalmente senza glutine, ma attenzione ai preparati già pronti, perchè con l’aggiunta di aromi e insaporitori possono nascondere al loro interno il glutine.

Surimi

Risultati immagini per surimi

Il surimi IN TEORIA dovrebbe essere un alimento a base principale di polpa di granchio. In realtà, di tutto ciò ha ben poco , se non nulla. Il suo sapore caratteristico, infatti, viene creato con numerosi aromi artificiali, oltre che a tanti additivi che aiutano a migliorarne il sapore e l’aspetto.

Neanche a dirlo, tutti questi aromi artificiali, oltre ad essere poco salutari sono ad alto rischio di glutine!

Cioccolato

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Ahimè, sì… anche il cioccolato è nella lista nera dei potenziali alimenti a rischio. Sicuramente più a rischio il cioccolato bianco o al latte, mentre nessun problema per il cioccolato fondente. 

Attenzione anche alle praline… in alcuni casi, infatti, ci potrebbe essere contaminazione con farine.

Affettati:

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Attenzione soprattutto ad affettati trattati, come il prosciutto cotto, il salame o lo speck. Nessun problema invece per il prosciutto crudo!

Alcolici:

Risultati immagini per alcolici

Ecco, questo è stato per me un vero problema per molto tempo capire cosa potevo consumare o cosa no.. Intendiamoci, non che sia un’amante sfrenata di alcolici, ma un limoncello dopo i pasti, soprattutto al ristorante, faceva sempre piacere!

Cominciamo con il dire che non tutto l’alcol contiene glutine, ma alcune bevande alcoliche contengono tra i loro ingredienti l’orzo, il malto e le proteine del grano... Insomma, tutti ingredienti che noi celiaci non dovremmo vedere neanche da lontano!

Possiamo, quindi, andare tranquilli se gli alcolici sono naturali tali e quali, come la vodka naturale (non aromatizzata!). Per qualsiasi dubbio vi possa sorgere, poi, tenete presente che tutti gli alcolici consentiti sono presenti sul prontuario, o comunque deve essere ben specificato sull’etichetta.

In caso di dubbio o di presenza di aromi, comunque, meglio una Coca-Cola!

SE AVETE ANCORA DUBBI O VOLETE UN CHIARIMENTO, SCRIVETEMI A fantasiaceliaca@gmail.com

O USATE IL FORM SOTTOSTANTE: 

 

 

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COSA MANGIARE IN SICILIA (anche senza glutine)<span class= No ratings yet. " />

COSA MANGIARE IN SICILIA (anche senza glutine) No ratings yet.

La Sicilia è senza ombra di dubbio il luna park del cibo, anche per noi celiaci, da quello di strada a quello più classico e della tradizione.

Se capitate in Sicilia quindi, non potete non assaggiare questi piatti TOP della loro cucina e della tradizione italiana.

Allora, siete pronti a farvi venire l’acquolina? Io vi avverto, se siete a stomaco vuoto, leggete l’articolo un’altra volta, quando sarete belli sazi e satolli. 🙂

Piatti salati:

PANE CUNZATU:

questo è un piatto tanto semplice quanto buono, perché è proprio nelle cose semplici che si scoprono i sapori migliori. Si tratta di pane cotto nel forno a legna condito (cunzatu) con pomodori freschi, caciocavallo, acciughe, olio extravergine, origano e sale. Nella tradizione, si usa anche strofinare il pane con del pomodoro fresco prima di condirlo.

Risultati immagini per pane cunzatu

CAPONATA DI MELANZANE:

la più famosa è sicuramente quella palermitana, ma la caponata di melanzane la potete trovare in tutta la Sicilia, magari con qualche variante negli ingredienti. Il periodo migliore è proprio l’estate perchè si hanno le melanzane molto più belle e soprattutto più dolci. Si prepara con melanzane, sedano, cipolla, olive verdi e capperi.

Risultati immagini per caponata di melanzane

PASTA ALLA NORMA: 

Questo piatto è davvero spaziale: come pasta, di solito, si usano le busiate (in foto), un loro formato di pasta. Il condimento è dato da melanzane fritte, pomodori freschi tagliati a tocchetti, basilico e una bella grattata di ricotta di pecora stagionata. TOP!!IMG_4113

PASTA CON PESTO ALLA TRAPANESE:

Se capitate in quel di Trapani e provincia, provatela! E’ un pesto dato da pomodori da salsa, mandorle, aglio e pecorino. Fantastiche! Io me ne sono immediatamente innamorata.IMG_4209

INVOLTINI DI MELANZANE:

Una vera e propria stuzzicheria, da mangiare anche solo come antipasto. Sono fettine di melanzane farcite con mollica di pane insaporita con un soffritto di cipolla, prosciutto e formaggio a dadini, olio extravergine di oliva e sale. Il tutto condito con un sugo semplice e passati in forno.

IMG_4121

PANELLE O PANE E PANELLE:

Le panelle sono il classico street food siciliano. Sono dei piccoli rettangolini di farinata, che possono essere serviti da soli o in mezzo al pane (pane e panelle)IMG_4105

COUS COUS:

Con l’influenza magrebina, il cous cous è entrato prepotentemente nella cucina e nella tradizione siciliana. In Sicilia servono diversi tipi di cous cous, con la carne, con il pesce o con le varie stranezze che ogni chef si inventa.

IMG_4100

PASTA CON LE SARDE:

Da quando siamo arrivati in Sicilia, Kristian ha cercato disperatamente di poter mangiare la pasta con le sarde, di cui ne è sempre stato ghiotto… Eccolo accontentato. La pasta con le sarde si prepara con qualche pomodorino fresco, finocchietto selvatico, cipolla, acciughe, sarde, pinoli, uva passa e mandorle.

IMG_3955

PASTA CON I RICCI:

Anche questo è uno di quei piatti che Kristian si sarebbe mangiato tutte le sere. Io personalmente era la prima volta che li assaggiavo e non mi hanno colpito particolarmente, a causa del loro odore molto forte e particolare, ma a chi piacciono sono una vera e propria chiccheria.

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ARANCINO:

Insieme alle panelle, l’arancino richiama senza dubbio lo street food siciliano. Palle di riso fritte (grandi appunto come delle arance) ripiene nei modi più svariati, dal semplice ragù, alle verdure, ecc…

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Piatti dolci:

Se non siete ancora sazi, passiamo alla parte dei dolci, dove ovviamente la fa da padrona la ricotta e la mandorla.

CANNOLO SICILIANO:

Beh, ha bisogno di altre presentazioni?! 🙂

Ne abbiamo assaggiati tantissimi, ma il migliore rimane quello mangiato a San Vito Lo Capo.

Non per niente, ha vinto anche il premio come miglior cannolo siciliano. Questo nella foto è quello mangiato a Taormina nella migliore pasticceria del posto.

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CASSATA:

E anche qui cadiamo sempre in piedi. Si ha davvero l’imbarazzo della scelta su cosa mangiare prima. La cassata è un dolce della tradizione a base di ricotta zuccherata, pan di spagna, pasta reale e frutta candita. Crea dipendenza! 🙂

Questa della foto è quella che ho trovato senza glutine, qui trovate la recensione.

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LATTE DI MANDORLA:

Il modo giusto di cominciare la mattinata, di proseguire la giornata e perfetto prima di andare a dormire… Insomma sempre!!

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PASTA DI MANDORLA E MARZAPANE:

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BUDINO ALLA MANDORLA:

Un budino molto gelatinoso, denso e corposo, formato da latte di mandorla e mandorle… Per chi vuole davvero osare!

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GRANITA E BRIOSCHE CON IL TUPPO:

E per finire… una bella granita (io vi consiglio rigorosamente quella alla mandorla!), talmente corposa che sembra un gelato, servita se volete con la panna… E la mitica briosche con il tuppo, da riempire di gelato.

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Risultati immagini per brioche col tuppo

Fatemi sapere se siete stati in Sicilia e se avete assaggiato questi piatti o se ne avete assaggiati altri e se vi sono piaciuti. 🙂

Questi sono tutti bene o male piatti che sono riuscita a trovare anche nella versione gluten free… Quindi, andate tranquilli!! 🙂

 

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